Dice che fanno bene alla pelle!

Messora dimostra buon gusto

Di fango parla apertamente il nuovo coordinatore dei portavoce M5S, tale Claudio Messora, che, neanche messosi in opera, ha già collezionato due traguardi niente male.
Come consulente per la comunicazione del M5S, ha imposto ai rappresentanti in camera e senato del movimento il silenzio stampa che poi ha esteso anche a se stesso.
Risulta già indagato per una storia di qualche mese fa, rivelatasi poi una bufala e un incredibile boomerang.
Messora sosteneva che il gruppo di hacker che va sotto il nome collettivo di anonymous avesse le prove di un attacco a Beppe Grillo in chiave golpista e anti democratica (la democrazia secondo Messora è Grillo, tutto ciò che gli si oppone è anti democratico).
Peccato che il movimento abbia subito smentito la veridicità di quelle prove e l’appartenenza al gruppo dei sedicenti hacker che avevano scritto le email a Messora (chissà perché solo a lui).
Lui, ovviamente ha reagito dicendo che anonymous è senza confini (seeeee) non si può dire “tu sei anonymous, tu no” (seeeeeee) e che quelli che hanno scritto a lui erano in buona fede, quelli che lo smentivano no (ssssseeeeeeeeeee).
C’è anche chi, spacciandosi per hackers, gli ha scritto di stare tranquillo, che anche lui Messora è un anonymous e deve combattere, perché un hackres si riconosce dal fatto che ti invia email da un indirizzo fasullo (meeeeehhhhhh)
Eppure Messora dovrebbe essere ben conscio di cosa significhi essere un movimento “senza confini”, che poi chiunque può dire qualunque cosa, anche che gay e animali sono la stessa cosa e quella dichiarazione verrà addossata tutto il movimento.
Suppongo che secondo la policy di Messora, le smentite valgano solo quando danno ragione a lui.
Chi può dire se quello che ha detto Perra, ricordiamolo, candidato 5 stelle in Sardegna, prima di essere cacciato, non un pincopallino qualunque, siano o no le posizioni di tutto il movimento? A giudicare dai commenti alla proposta di espulsione direi che il dubbio non è stato chiarito, è solo stato messo tutto sotto al tappeto, senza peraltro attuare nessuna delle scelte democratica sbandierate (nessuna votazione, nessun consiglio, nessuna collegialità, ben intenso, una cosa del genere la considero sacrosanta, ma il popolo 5 stelle? direi che come minimo è diviso…).
Questo significa anche che il neo consigliere per la comunicazione ha voluto mantenere anche per se stesso la libertà di dire qualsiasi puttanata trovasse credibile, anche che l’HIV non sia contagioso.
Stupidità o fine uso dello strumento linguistico?
A voi il giudizio.

Per fortuna che c’è Messora a spiegare agli stellini la verità, perché loro sennò non riconoscono il vero Vendola da quello falso.

Messora, che è uno tosto, ha subito parlato di “macchina del fango”, neanche nelle definizioni sono originali.
Ora da consulente della comunicazione, in realtà ha portato la sua assenza.
Cosa si aspettava Messora? che dei politici dilettanti e un bel po’ ideologizzati e anche ignorantelli, facessero bella figura davanti ai giornalisti?
Che la colpa sia della stampa che annota, come ha sempre fatto, i difetti della politica (di cui ora anche loro fanno parte) più che i suoi pregi?
Certo, spesso i servizi sono più gossip personale che informazione, ma per caso si è astenuto Messora dal fare una orrenda battuta su Razzi colpevole di essere abbruzzese (oltre alle sue ben più gravi colpe)?
Non ha per caso scritto in proposito Messora

«Nella legislatura nascente c’è un posto caldo che li aspetta. Gente con il congiuntivo facile. Gente che spesso ha un’idea dell’onore e della dignità molto relativa. Gente eletta grazie a una legge elettorale criminale, come criminale è la strategia dei partiti che non l’hanno cambiata, nella speranza di potersene avvantaggiare»

dimenticando, da consulente per la comunicazione del 5 stelle, che quella legge criminale ha portato in parlamento anche i “suoi”, che grazie a quella legge e a un racconto fantasiosi ed epicamente romanzato della realtà sarebbero primo partito in Italia (in realtà secondo, dietro al PD, ma fa niente).
Dimenticando che i “suoi” scrivono e parlano come ragazzini appena usciti dalle scuole superiori, altro che i congiuntivi altrui.

Ora Messora vuole convincerci che la vera battaglia in parlamento sia dimezzare lo stipendio dei parlamentari e ridurre le spese di 70 milioni di euro l’anno.
Briciole…

A quando una battaglia di popolo per far dimezzare le tariffe di tutti gli ordini professionali, in modo che anche quei poveracci della plebe (come Walter Stucco appartengo alla nobile casta degli scienziati pagati a suon di miliardi sia dallo stato, sia dagli eserciti di tutto il mondo, sia dalle multinazionali di tabacco, alcolici, medicinali, pornografia… tutte insomma, quindi sono disgustato dal volgare denaro e non gli attribuisco nessuna importanza.Ce l’ho e basta.) possano permettersi un architetto o di rifare l’impianto elettrico o di aggiustare una caldaia?
O costringere i medici, nota ka$ta pagata con soldi pubblici, a visitare gratis tutti i pazienti che lo richiedano?

Vorrei dire al signor Messora, esperto di comunicazione, che l’unica cosa di cui sembra minimamente a conoscenza sono 4 trucchetti di marketing, peraltro già sperimentati e funzionanti da tempo.
Certo, ti fanno vincere le elezioni, ma non ti insegnano a farci qualcosa con quel risultato.
Il vuoto di contenuto (sarà tema di un altro post con protagonista il Dr. Pira) non si colma certo non parlando, anzi, si amplifica.

La profezia di questi uomini che vedono il messia nella rete, che insultano gli altri dicendo cose come “forse non conosci come funziona la rete”, si infrange presto nella vera conoscenza della natura della rete (che a Messora sfugge, essendo un blogger, non uno che ne capisce qualcosa di più che “wordpress for dummies”).
Internet è ben peggio del giornalismo moderno, internet è 4chan, è il cassonetto dell’immondizia del pensiero umano, il posto in cui si vanno a gettare tutte quelle cose che non hanno altro uso, ma che l’ego del singolo pretende di attribuirgli qualche forma di necessità di salvarle per i posteri.Sperando che non le trovino.
Non per niente se cercate “donne fascismo” troverete principalmente siti come questo, che sono, a dir poco, inaccurati.

Riuscirà il nostro eroe a far vincere la battaglia del silenzio a questi cittadini che pare non possano esimersi dal dire la loro (spesso in buona compagnia), inopportunamente e spesso esibendo un vero e proprio complesso di inferiorità che li spinge a falsificare le proprie credenziali?

Solo il tempo saprà dircelo.
Perintanto, CARTELLINO GIALLO, per Messora.

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