Come il mitico uccello estinto, il silenzio all’interno del movimento 5 stelle sembra essere una chimera irraggiungibile, un’utopia che mai si avvererà, il sogno di Peppe Crillo che si realizza, l’incubo del grillino medio, scusate, del cittadino eletto a 5 stelle, che diventa più vero della verità che i vaccini fanno diventare gay.
Almeno il Dodo faceva simpatia.

Un esemplare di Dodo che fa le sue cose

Al contrario del simpaticissimo Dodo e delle sue amiche conduttrici che a volte sono state mezze carucce (anche il vecchio Walter Stucco ha un cuore), il destino beffardo ci ha invece portato Vito Crimi, di cui abbiamo già scritto poche ore fa.Bene il Crimi si è accorto di aver detto l’ennesima cazzata spaziale, quando il diktat della nomenklatura Grillesca lo vietava, da Messora a Grillo in persona, passando per il il noto premio nobel che parla la sua lingua tutta sua, e allora lui che ha fatto?

Ha fatto quello che farebbe un cittadino onesto, la gente, la maggioranza silenziosa che lavora e soffre per la crisi: ha dato la colpa ai giornalisti che avrebbero volontariamente estrapolato una sua frase.
Come a dire, se io mi cago in mano e poi ve la tiro, siete voi gli stronzi che non vi siete scansati e soprattutto che non avete parlato anche di quando non stavo tirando merda a nessuno.
Ecco caro Crimi, io le consiglio una mossa segreta imparata mentro ero assistente all’università de L’Aquila e nessuno studente mi stimava e mi tiravano i cartoccetti fatti di carta e saliva in sulla schiena ogni volta che gli voltavo le spalle.
Sappi, caro Vito (va bene se ci diamo del tu?), che la mia soluzione è stata…
smettere di voltargli le spalle! Proprio così, non mi sono più messo nella condizione di farmi tirare cartoccetti, a meno che non ci fosse qualcuno ababstanza coraggioso da sfidare i miei occhi gelidi, la mia occhiata implacabile, il mio sguardo inquisitorio, la mia faccia da duello all’ultimo sangue, come questa

Sguardo da duello all’ultimo sangue. …con lo specchio.

Insomma Vito, se tu quelle cose non le dicessi, nessuno le estrapolerebbe.
Insomma Vito, tu pensi che le battute ironiche facciano ridere, ma le devi saper fare e se quando le fai cachi fuori dal vaso, non devi mai chiedere scusa, sennò tutti capiscono che sei un perdente!
Insomma caro Vito, stai imparando a tue spese che la politica è una cosa che va presa seriamente e non il palco su cui Grillo spara le sue cazzate mentre voi lo insultate a comando, urlando i vostri “vaffanculo”, nella riproposizione stanca, fuori luogo e parruccata de “i due minuti di odio”.
Insomma Vito, renditi conto della tua inadeguatezza e tiratene fuori!
Prima che sia troppo tardi e tu non possa più andare neanche a comprare le sigarette senza che qualcuno dica “aoh, ma questo è quella scimmia che fa le battute che non fanno ridere…e che poi se le rimangia?”.

Nessuno vuole accomunare i grillini ai berluscones, non sarebbe punto giusto!
Quelli lo facevano con uno scopo, questi perché non ce la possono fare, porelli!

Cartellino Giàllo, il secondo, per Vito Crimi.
Vai Vito, sei primo in classifica, falla girare!!11!111

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