C’è sempre nella vita di una persona il momento in cui alcuni fatti che sembravano oscuri, fumosi o incomprensibili, vengono rivelati, il velo si strappa e improvvisamente la realtà risulta nitida come mai prima e, addirittura, ci risulta difficile credere che prima non lo fosse.

Re nudo

A volte invece, semplicemente, dopo mesi, anni, di comunicazione più o meno ben fatta, ma comunque efficace, si perde il controllo e si finisce per confessare quello che non si è mai avuto il coraggio di dire.

È quello che è successo oggi con l’ultimo post di Beppe Grillo, un delirante attacco contro tutti e tutti in cui il “re”, non solo perde totalmente il controllo, non solo non comunica, non aggrega, ma divide e lancia accuse, ma soprattutto perde il contatto con quel “popolo”, quella gente che lo ha portato fin lassù senza aver mai chiesto nulla in cambio (almeno questa è la mia opinione da persona più colta di voi plebei medi).

Dopo essere stato il capo dei troll, degli accusatori, di quelli che hanno fatto le pulci a tutti (a volte addirittura giustamente), dopo aver coniato nomignoli volgarmente offensivi per chiunque in Italia non fosse d’accordo con lui, al punto da ispirare il capogruppo al senato e fargli fare la solita figura da peracottaro grillino, che non si fa domande, ma esegue gli ordini diligentemente, dopo essersi messo di traverso a tutto ciò che rappresentava i famigerati “poteri forti” e dopo essere infine divenuto egli stesso potere forte, anzi, fortissimo, (“siamo il primo movimento in Italia”, ricordate quella affermazione?), dopo aver anche cercato di mettere il cappello ad ogni spontanea manifestazione di rivolta, come ad esempio il movimento NO TAV, che, per carità, ha la sua importanza come battaglia di immagine, ma è una priorità per il paese?

Piccola parentesi.
Io sono di Sulmona, la mia regione ha subito un terremoto devastante, siamo ancora nelle tende a Grillo frega qualcosa di noi?
Perché quei valligiani lì sono così importanti?

Perché fermare i treni e quindi il progresso (che non è mai giusto! non pensate che il treno che prendete ogni giorno per andare al lavoro o l’autostrada siano state fatte piantando margherite e coccolando cuccioli di foca!) fa fico al giorno d’oggi, dallo slow food, alla decrescita felice, è tutto un fiorire di utopie sceme e irrealizzabili, che ognuno vede solo per gli altri: il TAV – perché è maschio – va fermato perché blablabla, ma chi lavora in quei cantieri? COMPLICE!, decrescere è una figata, ma chi parla di decrescita è sempre qualcuno che al massimo ha piantato il basilico nel vaso in cucina, il resto lo fa come gli altri, usa la macchina, consuma benzina, fa spesa al supermercato (ma compra biologico, sia mai si dovesse mischiare con i poveri che comprano le cose economiche e non le truffe per ricchi), parla di qualità e al ristorante ordina tagliata, usa il condizionatore d’estate e il riscaldamento di inverno.
Non parliamo certo di novelli Mauro Corona.

Invece il terremoto abruzzese, vera tragedia di stato,  perché la ricostruzione è diventata un business da gestirsi fra i soliti noti, mentre gente rideva sotto i baffi per l’opportunità, e non perché il terremoto poteva essere previsto, come Grillo ha più volte sostenuto, dando visibilità a un ciarlatano per puro scopo propagandistico suo personale (fateci caso, in fondo a quell’articolo c’è un link che invita all’acquisto di un libro su una presunta verità sul terremoto, non c’è nessuna verità da accertare, ci sono solo dei colpevoli da punire per aver costruito case che non reggono a delle scosse di media entità!).

Grillo ha usato questa tragedia solo per strumentalizzare e sponsorizzare il settarismo più bieco (se siamo uniti contro tutti ce la faremo), che ricorda un po’ la leggenda secondo la quale gli ebrei furono avvertiti prima dell’attacco alle torri gemelle e si salvarono tutti, d’altronde grillismo e complottismo sono sinonimi,  per far credere che la fortuna e la buona edilizia siano collegate, che essere una massa che si comporta emotivamente e segue ciecamente il leader designato della religione di turno, sia meglio che essere dei gruppi informati, perché cosa fare in caso di terremoto non devono certo dircelo i testimoni di Geova, ma se la casa dello studente crolla, testimone di Geova, dov era il tuo Dio quella notte? perché hai aiutato solo i tuoi? perché non i ragazzi, che dovrebbero essere il futuro? domande troppo pregne…

Dopo tutto questo, beh, si è trovato in mano una bomba che è esplosa.
La popolarità ha un prezzo, lui per primo dovrebbe saperlo.
Ci ha fracassato i bàll per anni con la storia della cacciata dalla RAI per quella battuta sui socialisti, quando invece 3 anni dopo era di nuovo sul palco dell’Ariston a dire il cazzo che voleva e come non accettò mai il fatto che magari se decidi di andare all’istituzionalissimo e soporifero San Remo, e ci vai per provocare reazioni avverse, in modo che si parli molto di te, devi anche accettarne le conseguenze, oggi non accetta la critica, anche se prezzolata (e ce ne sarà, ma c’è da tutte le parti).

Sembra quasi che il suo confondi e scappa, non funzioni più, che il suo dire tutto e il suo contrario, cominci a tornargli indietro come il boomerang che è, d’altronde non puoi mettere insieme una certa bonarietà verso casapound con movimenti di estrema sinistra come i NO-qualcosa, ex NO global, ex scontri ai G8, ex un nuovo mondo è possibile.

Semplicemente non funziona e il bubbone esplode, specie quando l’inganno viene svelato involontariamente da chi usa le tue stesse forme di comunicazione ma è politicamente più riconoscibile.
Insomma Casapound che omaggia Hugo Chavez è la cartina di tornasole di quanto ormai la strumentalizzazione del messaggio politico per scopi di parte, sia una tecnica fallimentare.Funziona nel breve, ma poi ci vuole il contenuto, e il movimento 5 stelle è pieno de gnente!

Cosa ha detto Beppe – terminator – Grillo?
Cose semplici, chiare, messaggi quasi mafiosi per chi era in ascolto:
oggi colui il quale ha creato e finanziato orde di troll che per anni hanno spammato qualsiasi spazio pubblico di confronto online, utilizzando la regola numero uno del marketing, fate in modo che di me si parli, bene o male, ma che se ne parli, si lamenta del fatto che il suo operato, i suoi scritti, le sue idee e il suo programma venga vagliato da altrettanti cittadini che vogliono solo risposte, che invece di essere incazzati a caso con qualche entità esoterica chiamata “Ka$ta”, sono incazzati con lui che vedono come quello che ha riportato l’Italia all’immobilismo della prima repubblica, con i partiti che non superavano il 30% dei consensi e che dovevano per forza allearsi per formare governi, che, però, in media duravano meno di un anno (molto meno se escludiamo il periodo 1994-2008, durante il quale Berlusconi ha mantenuto in carica il governo più lungo della storia della repubblica).

Ne fa addirittura della categorie, facendo finta che non ci siano semplici cittadini a porgli quelle domande, in virtù della maniera di comunicare dei suoi adepti, vendutisi come salvatori della patria e oggi costretti al silenzio per non dire ulteriori scemenze o espulsi per aver mostrato all’esterno dissenso, o costretti a smentire di aver mai fatto parte del movimento, dopo averli appoggiati, perché ormai “scomodi” e troppo “fuori di testa” per essere ancora i benvenuti, com è successo al povero Vanoni.
Potrebbe questo di per sé aver generato astio e dubbi sulla democraticità del movimento?
Ovviamente no! (sono sarcastico, lo dico a te, grillino)

La teoria del complotto è presto servita, qualunque critica a Grillo, da dovunque venga, ha il solo scopo di screditare lui e il movimento, e infatti evidenzia in grassetto quelli che chiedono che il M5S faccia a meno di lui, come a dire “non ci provate neanche, è roba mia, la gestisco io”, e conclude con «Dato che nel blog chiunque può commentare questo non vuol dire nulla. Prima vomitano i commenti sul blog e poi li rivomitano nelle televisioni.»
In sostanza le tv creerebbero finti scoop o commnenti nel blog, per poi usarli in TV contro Grillo stesso, anche se Grillo quelle cose le ha dette davvero e anche se molte persone sono critiche con lui, pur non avendo mai commentato il suo blog, ma avendo semplicemente votato altro alle elezioni (non accetterà mai la democrazia, ormai lo sappiamo).
Insomma non può esistere una critica, esiste solo una diffamazione, lui è amato da tutti, è innegabile e infatti nega qualsiasi altra ipotesi.
Non è un caso che ricordi molto da vicino  il «difendersi dall’imminente invasione delle forze del Male» di Joenstowniana memoria.Non a caso esistono anche teorie cospirazioniste sul più grande massacro (spacciato per suicidio) della storia.
.
La democrazia è arte difficile, esserne protagonista è una responsabilità che chi  non si sente in grado di sostenere, è meglio che lasci ad altri.
Provate a dire a Grillo che i PRO TAV hanno preso più voti in Piemonte dei NO TAVanche alle ultime elezioni politiche e osservate la sue reazioni.
Probabilmente vi darà del troll PIDDINO o PDMENOELLE venduto, comprato, scambiato e barattato tutto solo e soltanto per fare male a lui, che è la luce, la libertà, il sogno senza sonno, si, ma della ragione.

Cartellino ROSSO per Beppe
Hai rotto er cazzo, la paranoia si cura dallo psichiatra.

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