Ci sono persone che mi han fatto notare come le mie “analisi”, che altro non sono che il rigurgito della cena e del troppo vino, e, diciamolo, dell’odio che ho per la vita (avete notato che sono brutto e pelato?), fossero troppo poco incisive, troppo superficiali e in definitiva, troppo di parte.
Ovviamente non vi sto a dire di che parte fossero queste persone e quale accusa mi abbiano rivolto (vi dico solo che finisce con “hai votato Bersani!”).

Ho deciso quindi di applicare rigorosamente le mie qualità di docente universitario, avvezzo al bere tanto quanto alle pubblicazioni peer reviewed – revisione paritaria per voi bifolchi italioti – (sia ben chiaro, voi che avete criticato me, non siete peer, non siete miei pari, al massimo potreste essere miei sottoposti), quindi, senza tema del confronto e della corretta divulgazione delle mie idee, vi propongo questo semplice esperimento.

Cliccate su questo link qua.
Approderete su una delle tante cose che ha scritto in vita sua (purtroppo) un tale di nome Beppe Grillo, che anche a cercarlo su  tutti i motori di ricerca di pubblicazioni scientifiche, esce fuori zero risultati, che ora pare sia un noto capo popolo italiano del nord ovest, che pare dica un sacco di cose che la gente ci va in visibilio.
Allora io che l’ho letto, e mi auguro per voi di no, citerò degli stralci per corroborare la mia ipotesi.
Dice il Grillo

Da mesi orde di trolls, di fake, di multinick scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog. Qualcuno evidentemente li paga per spammare dalla mattina alla sera.

Sarà evidente a lui, ma questa si chiama inferenza in matematica e di evidente non c’è nulla.Non si capisce in che modo il fatto che il suo blog sia bombardato di commenti (supponiamo sia vero per semplicità), abbia a che fare con il fatto che queste persone siano pagate.Ma proprio, anche se ci penso dopo due bottiglie di liquore alla genziana delle mie parti, non riesco a trovare il nesso.
Semmai quello che ha usato lui è qualcosa che somiglia da lontano a un sillogismo, strumento molto utile, grazie al quale si può enunciare che

Tutti i tavoli hanno quattro zampe

Tutte le mucche hanno quattro zampe

Quindi tutte le mucche sono tavoli

Ma siccome le mie competenze si estendono anche al settore delle scienze dell’informazione, di cui insegno più di una materia, dal corso di programmazione a quello di linguaggi e compilatori a quello di basi di dati, sono decentemente esperto di grammatiche formali e della loro risoluzione, oltre alla ottima conoscenza della fisica, materia in cui sono laureato, beh, mi sento pronto a tirare in ballo un secondo tema:
ma questo Grillo, se è a conoscenza del fatto che ci sono (cito per non sbagliare)
«orde di trolls, di fake, di multinick» – a parte il fatto che in italiano le parole straniere non si pluralizzano con la s finale – lo sa che una volta che li ha individuati, e suppongo che lo abbia fatto se può dire con tale certezza che ci sono, può anche filtrarli?
Evidentemente no, se chiamasse me, lo aiuterei a farlo, anche gratis, per puro amore della scienza.

Finisce, infine, il suo sermone sconclusionato (è un parere tecnico, non me ne vogliate, ma è l’aggettivo che più gli si addice) con la seguente bordata

Dato che nel blog chiunque può commentare questo non vuol dire nulla. Prima vomitano i commenti sul blog e poi li rivomitano nelle televisioni.

Credo di aver ben chiaro cosa volesse dire, ma che credo non abbia alcun senso.Insomma il candidato Grillo ci dice che le TV, siccome nel suo blog chiunque può scrivere liberamente, vanno lì, scrivono delle cose, poi le riprendono (come fanno? intervistano i monitor dei computer? questo punto è un po’ oscuro…) e poi le fanno passare come la vera verità di quello che succede nel suo blog.
Ci sono un po’ di errori fondamentali che il candidato ha commesso in questo caso:

  1. Ha dimenticato di fornire l’elenco dei presunti «trolls, di fake, di multinick», in questo modo per il lettore casuale, ma anche per la TV che si trova a a passare in quel momento, è francamente impossibile distinguere gli account fake da quelli reali (ammesso che siano diversi, continuiamo a prendere l’ipotesi per buona per semplicità, anche se non è affatto dimostrata)
  2. Le TV – e il lettore casuale – non fanno altro che testimoniare la situazione reale che in quel momento è visibile su il blog del candidato.
    Quindi non stanno mistificando la realtà, la stanno semplicemente riportando, come lo stesso Grillo ammette «Da mesi … scrivono con regolarità dai due ai tremila commenti al giorno sul blog.» 
  3. Sta insinuando che le TV o chi per loro, siano in grado di distinguere «trolls, di fake, di multinick» e usarli contro di lui, nitpicking – come direbbe il mio collega di Stanford – ovvero staccando con cura i pidocchi dalla capoccia dei bambini impestati-, in modo da far risultare una verità diversa da quella che invece il blog sarebbe.Benché teoricamente possibile, quello che sta succedendo è semplicemente che le TV parlano del suo blog e poi ognuno può andare su quel blog (quindi pubblicità gratuita caro Grillo, quello era nel corso di marketing, ti ho detto mille volte che NON dovevi seguirlo, se volevi diventare un bravo politico, per lo meno uno onesto) e verificare con mano le affermazioni del Grillo e, in caso, sottoporre essi stessi il loro pensiero all’attenzione e al giudizio altrui.
    Riporto per completezza il commento più votato, ancora visibile sul sito

    quanta paura e quanta ansia nascondi, quanto disprezzo per chi ti muove critiche, quanto disgusto per chi vede la realtà con occhi diversi dai tuoi ! Nel tuo pubblico generi disappunto e sgomento, caro signor Grillo dovresti spiegare cosa hai in mente, cosa vorresti fare oggi per questa nazione che soffre, cosa vorresti fare per questa legge elettorale che non prevede 3 forze contrapposte.Penso che per affermare il bene non bastino la rabbia, la ragione, la forza; forse servono anche umiltà, amore, onestà… dicci la verità Grillo… non sai neanche tu che pesci piglià !!!!!!!!!

    Lucio M., pescara 25.03.13 21:22|

    Questo per dire cosa? Le TV cosa avrebbero dovuto fare? Ignorarlo? e se qualcuno fosse andato a vedere e non avesse trovato traccia dei commenti negativi, cosa avremmo dovuto pensare delle TV?
    Che sono pagate da Grillo?

  4. Perché? manca un movente, signor candidato.Posso capire l’interesse di avversari politici nello screditare un valido oppositore, ma se poi l’oppositore stesso è colui il quale, senza prove, intitola un suo comunicato politico (sono cose importanti, non siamo mica alle scuole dell’obbligo qui)
    «Schizzi di merda digitali» e nello stesso tempo lancia pesanti accuse di prezzolamento, senza la benché minima prova, probabilmente ha un disturbo più ascrivibile alla paranoia, che alla persecuzione.

Finisce qui la parte uno sulla disamina scientificamente controllata del pensiero del candidato Beppe Grillo.
A presto per la parte due.

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