Faccio una proposta

Non sono mai stato favorevole ai partiti del NO.
È fin troppo facile trovare abbastanza difetti nelle cose fino al punto di arrivare a dire non mi piace.

Sono per il partito delle proposte, per ogni no, proponi qualcosa di alternativo.

Io voglio proporre come candidato del PD alla presidenza della Repubblica l’emerito Professor
Carlo Rubbia.

Ultimo esponente in linea temporale della gloriosa scuola di Fisica Italiana.
Splendido settantanovenne, premio Nobel, persona non solo rispettata a livello internazionale, ma ammirata da frotte di studiosi che, appassionati dalle sue scoperte, hanno deciso di  costruirci una carriera e una vita intorno.

Probabilmente rifiuterà, e come non potrebbe, ma non si potrebbe criticare il PD per aver davvero cercato di portare una persona degna al Quirinale.

E se anche accettasse, probabilmente non vincerebbe, ma sarebbe poi davvero difficile per i 5 stelle dire di no, o viceversa, sarebbe davvero facile poi, scegliere Stefano Rodotà, senza rimpianti, sapendo di aver fatto la migliore proposta possibile.

Just my 2 cents, come dicono gli amici oltreoceano.

Seppuku post mortem

Poi non dite che Grillo ha torto a chiamarvi morti che camminano.

Almeno il seppuku (o harakiri) aveva tradizioni nobili ed era riservato ai samurai, nobili cavalieri dediti al loro codice d’onore.

progressismo_e_harakiri

Come se fa a vota’ Marini?
Ripensateci, fate gioire Grillo, fategli dire che aveva ragione lui, fate credere al mondo intero che la sua forma di comando dall’alto e da fuori sia vera democrazia diretta.

Sticazzi!
Io non sono stupido come un grillino che si taglierebbe il cazzo per fare dispetto alla moglie, io mi cospargo il capo di cenere, se necessario, e faccio ciò che ritengo giusto!

Tra Rodotà e Marini, non avrei dubbi!
Non ne abbiate neanche voi, amici del PD, cassate Marino, votate Rodotà, fate un dispetto a Berlusconi, l’ultimo, forse, ancora possibile.

Il metodo Gabanelli

Se c’è una cosa sbagliata nel movimento 5 stelle, ma bisogna essere onesti e dire in generale in Italia, negli ultimi 20 anni, per colpa di Berlusconi soprattutto, è che ogni volta che devono prendere una decisione, adottano il metodo Gabanelli.

Milena Gabanelli in una puntata di Vieni via con me. (S. D’Alessandro, Getty Images)

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Coerenza 5 stelle

16/04/2013 Vito Crimi: «i giornali sono il megafono dei partiti»

29/03/2013 Beppe Grillo: «è peggio la casta dei giornalisti di quella dei politici»

29/03/2013 Beppe Grillo: «Politici e giornalisti, serve lo psichiatra»

21/03/2013 Vito Crimi: «I giornalisti e le tv li sto rifiutando tutti perchè mi stanno veramente sul cazzo, è una cosa…cercano solo il gossip»

20/03/2013 Claudio Messora: «Siete delle spalamerde col manganello» (riferito ai giornalisti)

07/03/2013 Beppe Grillo: «Giornalisti pagati per sputtanarci»

05/03/2013 Claudio Messora: Giornalisti Ruzzle

27/02/2013 M5S Lazio: «giornalisti scrocconi» 

Meanwhile…
Il loro capo, Gianroberto Casaleggio, è un giornalista pubblicista.
Hanno scelto e voteranno una giornalista come Presidente della Repubblica.
Questa si che è coerenza.

La rivoluzione russa

Oggi è Walter Stucco day!

Come ben sapranno i miei studenti ed ex studenti, una delle mi fisse più incomprensibili è l’amore per i grafi euleriani, parola che io so scrivere ma non pronunciare.
Quando la dico io suona più o meno come eueuijano, ma i miei studenti capiscono lo stesso e capiscono che glieli spiego, spiego, rispiego, ma poi alla fine non servono a un cazzo perché non li metto mai nel compito di esame.

Anche Stucco si diverte a trollare.

Oggi Google rende l’onore dovuto a questo grande matematico a cui dobbiamo l’introduzione di concetti fondamentali in numero e di importanza assai rilevante, ricordando l’anniversario della sua nascita con un doodle.

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Nel caso fosse scaduto, potete trovarlo nell’archivio dei doodle.

Dum Grillini consulitur, Constitutio expugnatur

Come denunciato dal leader de “la gente” più e più volte, c’è sicuramente un complotto per cospirare contro il movimento 5 stelle (TM), anche se pochi anni prima lui ospitava nel suo blog Travaglio che parlava di complotto perpetuo, anche se in quel caso siccome non era Grillo ad invocarlo, allora andava tutto bene.

Oggi io posso anticiparvi in diretta uno scoop sensazionale, i costituzionalisti sapevano tutto e cospirarono già all’epoca contro i 5 stelle e Grillo inserendo la norma in costituzione che impedisce a chi ha meno di 50 anni di diventare presidente della Repubblica.

Lo fecero per impedire alle Roberta Lombardi (che infatti non ne sapeva nulla, è stata volutamente tenuta all’oscuro di tutto in modo che non potesse fare nulla per opporsi) e ai Crimi di guidare le loro truppe cammellate all’assalto, per eleggere un Calise o un Justin Bibiere  al Quirinale.

Questa sì che sarebbe una conquista, mica quel politico di Prodi, che ha solo 36 lauree ad honorem.

Ho le prove del complotto e oggi ve le mostro in esclusiva (clicca per la versione accaddì)

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I costituenti tramano nell’ombra e nel color seppia

Non te sputo sennò te disinfetto

Ma io non so manco chi è sta costituzione! Quanti soldi c'ha? Je 'nteressa un appartamento stile top spender oligarca russo?
Ma io non so manco chi è sta costituzione!
Quanti soldi c’ha?
Je ‘nteressa un appartamento stile top spender oligarca russo?

Roberta Lombardi, amor de mi vida, grazie di esistere e di farmi sentire meglio ogni volta che apri bocca.
Meglio nel senso di “meglio di te”.

La nostra eroina (nel senso della droga che se inietta) l’8 aprile 2013 fieramente esclamava “resteremo in aula a leggere passi della costituzione”

Oggi leggo che in un’intervista a radio radicale ha messo in scena la seguente tragicommedia alla Totò e Peppino:

“Basta con questi vecchi, ci vorrebbe un giovane a Presidente della Repubblica”.

Al che il giornalista le fa notare che

“Ma deve avere 50 anni”.

Sorpesa, la Lombardi chiede

“E dove sta scritto?”.

e il giornalista

“Nella Costituzione”.

ma Roberta che è una donna navigata, che tratta con gli oligarchi russi, come Berlusca, ma in molto piccolo, risponde prontissima

“Ora non ci attacchiamo a questi formalismi”.

No infatti Robe’, co gente come te in parlamento se potemo solo che attacca’ alla canna der gas, per non dire altro.

EDIT: Vorrei qui pubblicamente ringraziare, ora e sempre, l’eroe che va sotto il nome di Donnie Dario per questo

La maleducazione della mediocrità

Una lunga premessa

La politica è un racconto.
Si racconta una storia, si racconta un immaginario, si racconta un futuro, un’idea di società, di regole che definiscono amici e avversari, onesti e disonesti, “giusti” o “sbagliati”.
Nella politica c’è sempre stata la narrazione al centro di tutto e, se proprio vogliamo racchiuderla solo agli ultimi 20 anni, come pare siano interessati a fare la quasi totalità degli italiani, beh, se ne trovano molti esempi.

Il milione di posti di lavoro, non è altro che la narrazione di un futuro a maggior occupazione, così come lo possono essere il ramoscello d’ulivo che rappresenta la speranza della salvifica terra dopo anni (veri o presunti) di isolamento tra le acque, l’ampolla con l’acqua del dio Po, richiama riti mai stati veramente in auge in Italia, ma che servono a distinguere il “noi”, i guerrieri ribelli di tempi lontani che adoravano altri dei, dal “loro” i servi di Roma ladrona dove spadroneggia il vaticano.

Non serve certo un genio a capire quanto ognuno di questi gesti, preso singolarmente,  non abbia alcun valore, ma servono a creare identità, per quanto sciocchi, superati, falsi o da TSO possano sembrarci.

lombardi distratta

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