Il colore del razzismo

Dopo che il governatore del Veneto Zaia aveva chiesto alla neo ministro Kyenge di andare a visitare la vittima di stupro da parte di un ghanese, mentre Salvini (con l’appoggio del prode Calderoli) l’aveva praticamente chiamata in causa come mandante dell’assassionio a mezzo piccone, avvenuto pochi giorni fa a Niguarda, ci aspettiamo che i tre suddetti vadano a spiegare ai parenti delle vittime dell’ultimo omicidio milanese ad opera di un italiano, che la colpa è del ministro Kyenge, degli immigrati irregolari, dei negri, ma soprattutto che lo ius soli agli italiani, forse, non andava dato.

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Seppuku post mortem

Poi non dite che Grillo ha torto a chiamarvi morti che camminano.

Almeno il seppuku (o harakiri) aveva tradizioni nobili ed era riservato ai samurai, nobili cavalieri dediti al loro codice d’onore.

progressismo_e_harakiri

Come se fa a vota’ Marini?
Ripensateci, fate gioire Grillo, fategli dire che aveva ragione lui, fate credere al mondo intero che la sua forma di comando dall’alto e da fuori sia vera democrazia diretta.

Sticazzi!
Io non sono stupido come un grillino che si taglierebbe il cazzo per fare dispetto alla moglie, io mi cospargo il capo di cenere, se necessario, e faccio ciò che ritengo giusto!

Tra Rodotà e Marini, non avrei dubbi!
Non ne abbiate neanche voi, amici del PD, cassate Marino, votate Rodotà, fate un dispetto a Berlusconi, l’ultimo, forse, ancora possibile.

Non te sputo sennò te disinfetto

Ma io non so manco chi è sta costituzione! Quanti soldi c'ha? Je 'nteressa un appartamento stile top spender oligarca russo?
Ma io non so manco chi è sta costituzione!
Quanti soldi c’ha?
Je ‘nteressa un appartamento stile top spender oligarca russo?

Roberta Lombardi, amor de mi vida, grazie di esistere e di farmi sentire meglio ogni volta che apri bocca.
Meglio nel senso di “meglio di te”.

La nostra eroina (nel senso della droga che se inietta) l’8 aprile 2013 fieramente esclamava “resteremo in aula a leggere passi della costituzione”

Oggi leggo che in un’intervista a radio radicale ha messo in scena la seguente tragicommedia alla Totò e Peppino:

“Basta con questi vecchi, ci vorrebbe un giovane a Presidente della Repubblica”.

Al che il giornalista le fa notare che

“Ma deve avere 50 anni”.

Sorpesa, la Lombardi chiede

“E dove sta scritto?”.

e il giornalista

“Nella Costituzione”.

ma Roberta che è una donna navigata, che tratta con gli oligarchi russi, come Berlusca, ma in molto piccolo, risponde prontissima

“Ora non ci attacchiamo a questi formalismi”.

No infatti Robe’, co gente come te in parlamento se potemo solo che attacca’ alla canna der gas, per non dire altro.

EDIT: Vorrei qui pubblicamente ringraziare, ora e sempre, l’eroe che va sotto il nome di Donnie Dario per questo

La maleducazione della mediocrità

Una lunga premessa

La politica è un racconto.
Si racconta una storia, si racconta un immaginario, si racconta un futuro, un’idea di società, di regole che definiscono amici e avversari, onesti e disonesti, “giusti” o “sbagliati”.
Nella politica c’è sempre stata la narrazione al centro di tutto e, se proprio vogliamo racchiuderla solo agli ultimi 20 anni, come pare siano interessati a fare la quasi totalità degli italiani, beh, se ne trovano molti esempi.

Il milione di posti di lavoro, non è altro che la narrazione di un futuro a maggior occupazione, così come lo possono essere il ramoscello d’ulivo che rappresenta la speranza della salvifica terra dopo anni (veri o presunti) di isolamento tra le acque, l’ampolla con l’acqua del dio Po, richiama riti mai stati veramente in auge in Italia, ma che servono a distinguere il “noi”, i guerrieri ribelli di tempi lontani che adoravano altri dei, dal “loro” i servi di Roma ladrona dove spadroneggia il vaticano.

Non serve certo un genio a capire quanto ognuno di questi gesti, preso singolarmente,  non abbia alcun valore, ma servono a creare identità, per quanto sciocchi, superati, falsi o da TSO possano sembrarci.

lombardi distratta

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Avanti piano (ovvero: indietro tutta)

Eppure lui ci ha provato a metterci in guardia!

A quanto pareva, vi erano state anche manifestazioni di ringraziamento al Grande Fratello per aver aumentato la razione settimanale di cioccolato, portandola a venti grammi. Ma se appena ieri, pensò Winston, avevano annunciato che la razione di cioccolato doveva essere abbassata a venti grammi! Possibile che potessero mandar giù una balla simile a distanza di sole ventiquattr’ore? Sì, era possibile. Parson se l’era bevuta tranquillamente, con la stupidità di un animale. […] E pure Syme, magari in una maniera più complessa, implicante una qualche dose di bipensiero, pure Syme se l’era bevuta. Era quindi solo lui, Winston, a possedere una memoria?

-- George Orwell, 1984
La banda del gobbo

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Ora ditemi che non vi fanno ridere

Recentemente, in una sorta di opera di “sbianchiamoci l’immagine”, sono nati in numero cospicuo blog che “indipendentemente” (stranamente dopo che Messora ha messo il silenziatore a tutte le voci ufficiali – ci prendete per culo Messora? pensate siamo scemi? -) difendono l’operato del buon Grillo e spiegano a noi mortali perché li abbiamo capiti così male, non è che loro non si sanno spiegare, non è che dicono una cosa e il suo contrario, non è che al loro interno c’è tutto e niente, no, non è che loro possono liberamente essere antisemiti senza essere redarguiti (perché nel movimento sono forti anche i complottisti, e gli ebrei, si sa, sono i re dei complotti), no è colpa nostra che non abbiamo letto tutti i post di Grillo in favore degli ebrei.

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